Episodi di democrazia extraparlamentare

La signora dei segreti: Il romanzo di Maria Angiolillo. Amore e potere nell’ultimo salotto d’Italia

di Candida Morvillo e Bruno Vespa

Recensione di La signora dei segreti: Il romanzo di Maria Angiolillo. Amore e potere nell’ultimo salotto d’Italia, di Candida Morvillo e Bruno Vespa, Milano : Rizzoli, 2015

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Si dice sempre che quando si scrive di storia ci si deve astenere dal giudizio. Questo poiché gli stessi avvenimenti narrati dovrebbero aiutare la valutazione morale.Questa operazione riesce benissimo a Vespa e alla Morvillo, che elencano, enumerano, associano, quasi compiaciuti, senza il minimo tentennamento, il minimo dubbio. Non li sfiora il pensiero che il trasferimento di parte delle trattative politiche (per quelle economiche il problema a rigore non si pone) dalle sedi naturali a casa di una gentil signora sia sintomo di poca trasparenza nei confronti di coloro su cui quelle decisioni ricadranno. Almeno Vespa nel proprio salotto mette le telecamere. In definitiva, il testo ha un’utilità: mostra un’ottima applicazione pratica del manuale Cencelli, che pare non passare mai di moda.

polvere di stelle

Le stelle non sono lontane

di Candida Morvillo

Recensione di Le stelle non sono lontane di Candida Morvillo, Milano : Bompiani, 2014
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La bravura scrittoria di Candida Morvillo è il punto fermo di Le stelle non sono lontane. L’alternanza tra déjà-vu e tempo presente, l’aumentare del ritmo all’avvicinarsi della scadenza fatidica per la protagonista, il diario intimo di questa: tutto è ben misurato, mai banale nelle scelte stilistiche, vivace quando serve e con una vena malinconica dosata con bravura.

Quello di cui invece soffrono queste pagine è una trama che oscilla tra lo scontato e l’improbabile. Se da un lato i personaggi del teatro in cui è immersa la protagonista reggono bene perché esprimono una realtà purtroppo vera, dall’altro non raccontano nulla che non si sappia già (l’accostamento di questo romanzo a La grande bellezza compiuto da qualcuno è del tutto fuori scala); se da un lato la figura della protagonista è ben scavata, e appare completa quanto viva, sono palesemente irrealistiche le situazioni che vive, il modo in cui è arrivata al successo, e la decisione che prenderà alla fine della storia. Tutto questo, si direbbe, per ingenuità dell’autrice, ma è più facile pensare a un dipinto che non vuol essere troppo a tinte fosche, e che vuole dare qualche speranza all’esercito delle veline che serve il nostro paese oggi. Se l’intento è in qualche modo pedagogico, però, forse sarebbe meglio convincerle a non arruolarsi, piuttosto che lasciarle congedare.