La mamma del presidente

La_mamma_del_presidenteLa mamma del presidente.

Chissà se Paolo Villaggio ha mai visto questa fotografia, contornata da un’ovale aureo. È posta all’ingresso della Cité de l’Automobile di Mulhouse, che ospita la “Collezione Schlumpf”, insieme di oltre 500 automobili raccolte negli anni ’60 da Federico Filippo Augustino Schlumpf, altrimenti noto come Fritz. Ritrae la madre di Fritz Schlumpf, Jeanne Becker in Schlumpf, intenta a sferruzzare, e ricorda moltissimo, per quanto l’arte utilizzata sia diversa, l’effige plastica della madre del presidente Catellani, Teresa Catellani, che in Fantozzi (1975) appare anche in carne ed ossa (sì, Diego Catellani onora la propria madre con una statua mentre quella è ancora in vita).

Se a Villaggio fosse capitato di vedere l’immagine della signora Jeanne, è probabile che avrebbe pure saputo delle gesta dei riconoscenti figli, che oltre a porre sempiterna effige dell’indefessa genitrice, si resero famosi (specie proprio Fritz) per essere stati sequestrati all’interno della loro villa di Malmerspach, dopo il crollo della loro azienda tessile, i conseguenti licenziamenti e la scoperta da parte degli operai dell’enorme consistenza della collezione di automobili da loro posseduta. I fratelli subiranno poi un processo per frode fiscale, che condurrà al sequestro della Collezione. La moglie di Fritz si spese per riabilitare la figura del marito, arrivando nel 1998 a ottenere la restituzione di una sessantina di vetture.

Con Catellani gli Schlumpf condivisero, almeno per un periodo, la nazionalità, essendo nati a Omegna, nel 1904 Giovanni Carlo Viterio (Hans) e nel 1906 Federico Filippo Augustino (il già citato Fritz). Chissà se giocavano anche a biliardo.

Catellani
L’altra mamma del presidente.

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