a fifty thousand euros cook hat on Amazon
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| Tappeto Isfahan ordito in seta 403×275 |
Cercando un libro di Jean Ziegler su Amazon sono arrivato a questa pagina di ricerca, nella quale, in decima posizione, si trova un tappeto. Curioso di vedere quali tappeti Amazon proponga, ho semplicemente cercato per “tappeto”, che limitando i risultati alla sola categoria “Casa e cucina” e ordinando per prezzo decrescente ha prodotto questo risultato. Ora, in cima alla pagina appare un “Tappeto Isfahan ordito in seta 403×275“, proposto alla modica cifra di novantaduemiladuecentosedici euro. Apprendo che Isfahan è una città dell’Iran centrale, celebre per la qualità dei tappeti che vi si producono: 750.000 è il numero medio di nodi per metro quadro (se preferite sono 75 per centimetro quadrato), e la qualità della lavorazione e dei pigmenti sono eccelse. Sin qui nulla di strano, dunque, per quanto sia un po’ difficile pensare a un tappeto da quasi centomila euro, pur stimati in quasi dieci milioni i nodi che lo formano.
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| Costa come un bilocale |
Di qui in poi si entra nel dominio delle supposizioni. Nulla però vieta di pensare che, se acquistati insieme, cappello, cuoco e tappeto possano essere suscettibili di congruo sconto, mentre si ha un certo timor panico a immaginare quanto potrebbe costare far pulire il tappeto ove il cuoco dotato di cappello – bianco o nero – possa aver maldestramente rovesciato una zuppa di zafferano, caviale, tartufo, funghi Matsutake e scaglie d’oro.
Siccome non lo si può comprare dall’Italia, viaggerà un po’ il Kindle Paperwhite che ho giusto acquistato da Amazon (punto com, ça va sans dire). Prima tratta: dai magazzini di Jeff Bezos a un posto vicino all’aeroporto JFK, tale Springfield Gardens, che i giardini li ha persi, da quando, subito dopo la Seconda guerra mondiale, decisero di costruire un aeroporto su quello che era il terreno del campo da golf di Idlewild. Oggi nel block giusto davanti allo spedizioniere che riceverà il Kindle c’è una prigione, la Queens Detection Facility, proprio in mezzo ad altri corrieri – sono pazzi questi americani. Il solerte spedizioniere compirà una scelta oculata tra nave ed aereo (il secondo costa grossomodo dieci volte più della prima) per far compiere al dispositivo la seconda tratta, che lo condurrà negli Emirati Arabi Uniti, più precisamente Abu Dhabi. Lì, giungerà, nella massima legalità – non è ironico – nelle mani di un italiano, con il quale transiterà presumibilmente a Fiumicino (terza tratta), e poi in Umbria, regione di origine del pilota (quarta tratta). Le Poste Italiane copriranno la quinta e ultima tratta. Per via di tutto ciò il Kindle Paperwhite, in uscita il 1^ ottobre, potrebbe essere a mie mani in tre settimane.
Tutto ciò perché Amazon deve smaltire i propri Kindle della serie precedente nella periferia dell’Impero (che saremmo noi, questa volta), alla faccia dell’apparentemente imprescindibile globalizzazione. Siamo invece ancora, e lo è Amazon come noi, fortemente provinciali, contestuali, locali, rionali, xenofobi, nazionalisti, leghisti, e non è detto che alcune di queste caratteristiche, principalmente concentrate nella prima parte dell’elenco, siano da disprezzare.
Provate a inserire su Amazon.com – non l’ho fatto nella versione italiana – “silvio berlusconi” (le maiuscole in questi casi non contano), e vedete che viene visualizzato. In un post precedente si erano finte delle ipotesi sulle associazioni tra prodotti venduti sul sito, ma qui il risultato interessante sta nella lista dei libri ottenuti con la ricerca diretta.Gregory Zorzos, a native Hellene, was born in Kallithea, Athens in Greece (Hellas) at 1958. Author and his research work have been distinguished by a lot of official organizations, and Ministries, in Greece and all over the world.
The author has published more than 4,150,000 books, ebooks, board games, DVDs, cdroms, DVDroms, music Audio CDs, MP3s, epubs, notation files, documentaries, etc and many more are unpublished, about ancient and modern history in the fields of economics, technical, board games, martial arts, software, love affairs, feasibilities studies, research, case studies, learning languages, logodynamics, inner research etc.
As a reporter, from his teens, the author has written many articles in many newspapers, magazines etc. and was editor in chief in some of them.
Senza perderci nell’analisi sintattica, salta all’occhio l’iperbolico (uno direbbe flabbergasting) numero di pubblicazioni: quattro milioni e centocinquantamila. Quattro milioni e centocinquantamila siginfica circa una ogni quattro secondi e mezzo, considerando l’inizio dell’attività del prolifico elleno (mica semplicemente greco o ellenico, sentenzia la traballante biografia) a 18 anni, e ininterrottamente sino a oggi, giorno e notte. Ok, ammettiamo sia un errore.
L’uomo 2.0 a questo punto si rivolge all’oracolo. Serve dire quale? Fatto sta che come primo risultato salta fuori una nota biografica presente sul sito writers.com, appena più estesa della precedente, che anzitutto ci segnale che l’elleno è stato Presidente del Comitato Storico di moltre federazioni di arti marziali quali Pankration, Pammachon, Alindisis, Soma, Dielkistinda, Hoplomachia, Sciamachia, Pyx Lax, Rassein (ove non vi è chi non ne conosca almeno una cinquina). Dunque si suppone che ciascuna di queste discipline abbia una propria storia, e questo non è strano, ma che soprattutto disponga di volontà e risorse per costituire un proprio comitato storico. Per quanto ci può interessare maggiormente, si riferisce pure che Zorzos vanta a propria firma più di 800 libri, 300 giochi da tavola e 200 cd/dvd-rom relativi ai più disparati campi dell’umano sapere.
Siamo esponenzialmente scesi a circa 23 libri l’anno, che vuol dire uno ogni due settimane. Quanto basta per collocarlo comunque al terzo posto nella classifica degli scrittori più prolifici di tutti i tempi. I due che lo sopravanzano peccano però per varietà di temi, se è vero che la prima, Mary Faulkner, scrisse per lo più libri sentimentali, ed il secondo, Lauran Paine, trattò con massima attenzione solo l’epopea western, dedicando addirittura 200 libri al solo Buffalo Bill.
Fanno la figura dei dilettanti Geogre Simenon (appena 500) e Alexandre Dumas padre (con soli 277 libri).
Il testo su Berlusconi, però, prevede il “Look inside” di Amazon, grazie al quale si possono vedere in anteprima molte pagine del testo selezionato. E qui si capisce che le 753 pagine firmate da Zorzos sono con tutta probabilità generate in massima parte da procedure automatiche di analisi del tema astrale, dei ritmi circadiani, del tasso di alcol nel sangue, dell’alternanza di vittorie e sconfitte del Milan, del prezzo medio delle escort a Milano, delle variazioni dell’inflazione, e di almeno un’altra cinquantina di parametri più o meno vitali.
Il punto è: a chi diamine può interessare di spendere una trentina abbondante di euro per un’opera del genere? Si tratta in fondo di un manuale tecnico, e passi che lo sia per persone non nel pieno delle proprie facoltà mentali o per… un attimo… ci sono.
Se volete sapere a chi può servire, date un’occhiata qui.
Che chiunque voglia mettersi a fare e-commerce debba obbligatoriamente dare un’occhiata ad Amazon, pare indubbio. Gli ormai 17 anni di esperienza a livello prima locale, poi nazionale, poi sovranazionale e infine globale, la creazione di un database con i dati relativi agli utenti, ai loro ordini, alle loro preferenze, associati con una classificazione molto fine degli oggetti in vendita, consentono alla creatura di Bezos di compiere una serie di operazioni di marketing in “push”, ossia consigliando in modo più o meno vivo l’acquisto di altri prodotti, scelti per rispondere nel miglior modo possibile alla profilazione dell’utente.
Nell’immagine qui sotto (conviene aprirla per osservare meglio) si possono vedere gli articoli correlati alla lampadina proposti da Amazon. Il risultato è abbastanza risibile: sembrerebbe che tutti coloro che acquistano la lampadina mettano nel carrello anche Angeli e demoni di Dan Brown e i ricambi della brocca filtrante “Brita”. Poiché quindi, più che mai, tout se tient, si potrà ben immaginare l’acquirente in questione mentre si epila le ascelle (o altra peluria cutanea) leggendo Dan Brown, rinfrescandosi di quando in quando con la chiara, fresca e dolce acqua ottenuta dalla filtrazione dell’immondo prodotto di rubinetto cittadino.